martedì 31 gennaio 2012

2012: un altro asteroide sfiora la Terra Eros 433

Continua l'elenco di fenomeni astronomici 'anomali' che si stanno verificando in questo famigerato 2012. L'asteroide Eros 433 sta per fare oggi il suo incontro ravvicinato con la Terra. Scoperto nel 1898, è stato il primo asteroide individuato tra i cosiddetti near-Earth object (Neo), gli oggetti del Sistema Solare la cui orbita si avvicina alla Terra.

La sua orbita lo porta periodicamente piuttosto vicino alla Terra (ha un perielio di 1,1 UA). È stato scoperto il 13 agosto del 1898 da August Charlois e Carl Gustav Witt, in modo indipendente. Eros è un asteroide di tipo S, composto cioè principalmente da silicati, di forma irregolare con dimensioni di 33 × 13 × 13 km. La sua distanza media dal Sole è di 217,5 milioni di km, pari a circa 1,5 UA.

Questo oggetto è stato il primo asteroide ad essere visitato da una sonda, l'americana Near (Near Earth Asteroid Rendezvous), che vi è atterrata il 12 febbraio del 2001, dove ha condotto analisi chimiche del suolo. Eros passerà ad una distanza di circa 30 milioni di chilometri dalla Terra, il passaggio più vicino dell'asteroide Eros dal 1975. Ma, anche in questo caso, non ci sarà alcun pericolo di impatto con la Terra.

Inizio d’anno decisamente turbolento, quindi, per il Pianeta Terra: dopo l’eruzione solare, una delle più importanti che si sono verificate negli ultimi anni, che ha colpito il campo magnetico della terra creando interferenze sulle comunicazioni satellitari e stupende aurore boreali, altri due asteroidi hanno fatto visita al nostro Pianeta.

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martedì 17 gennaio 2012

Un altro film in uscita il 21 dicembre 2012: World War Z con Brad Pitt

Dopo aver combattuto nazisti e troiani Brad Pitt si appresterà a far fronte una minaccia decisamente peggiore di quelle affrontate nei suoi ultimi film. Di cosa stiamo parlando? Di World War Z il film che per bocca della Paramount uscirà il 21 dicembre 2012. Dopo "Snow White and the Huntsman" con Charlize Theron e Johnny Depp e "Lone Ranger" della Disney, questo è il terzo film americano a puntare tutto sulla data della fine del calendario maya...

Quella dell’invasione Zombie come scenario della fine del mondo è una novità nel panorama catastrofista dell'anno 2012... Di questo parla World War Z, film ispirato a un romanzo che parla di una ipotetica Guerra Mondiale dell’umanità contro gli Zombie. Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite interpretato da Brad Pitt, gira il mondo cercando di fermare l’epidemia zombie ormai dilagante per cercare sopravvissuti.

Programmato per il 21/12/2012 in USA e per il 13 Gennaio 2013 in Italia, World War Z sembrerebbe essere il primo di una trilogia dato che sia produttore che regista sembra credere molto nel progetto. Tanta carne al fuoco per gli appassionati del genere post-apocalittico e Zombie.

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mercoledì 4 gennaio 2012

Fine del mondo 2012: 6 personaggi dello spettacolo immaginano il loro ultimo anno

Se aveste un anno per fare ciò che non ho mai fatto, dire ciò che non avete mai detto, vedere ciò che non avete mai visto, senza problemi di soldi (nella nuova èra cambierà anche il denaro, no?), che cosa fareste? La Stampa ha intervistato a sei personaggi dello spettacolo e hanno scoperto che loro, come probabilmente tutti noi, penserebbero ai fondamentali dell’esistenza. La parola a Fabio Volo, Laura Pausini, Roberto Bolle, Caterina Balivo, Francesco Renga, Christian De Sica. Cliccate su "Leggi tutto" per leggere le interviste.


Laura Pausini: "Starei sul palco ogni singolo giorno"

Questa cosa dell’anno dei Maya mi fa un po’ strano, e naturalmente voglio pensare che non sia vero. Ma qui mi si chiede un esercizio di fantasia, e allora provo a pensarci.

Certo, solo un anno è poco, però non vorrei perdere neanche un giorno senza stare con le persone che amo, la mia famiglia, mia sorella, il mio compagno, i parenti. E non voglio ovviamente dimenticare i miei fan, ai quali in fondo devo proprio tutto.

In questo momento, quando ho appena dato il via a un tour mondiale, se fosse l’ultimo anno della mia vita vorrei cantare tutti i 365 giorni per stare sul palco e rimanere negli occhi, se fosse possibile, di tutto il mio pubblico, nessuno escluso.


Fabio Volo: "Una tavolata all’aperto con tutti gli amici"

Certo che se tra un anno finisse il mondo, sarebbe davvero un bel casino. Però, nel frattempo, qualche sfizio mi piacerebbe proprio togliermelo. Primo fra tutti, una mega-festa a cui invitare parenti, amici e le persone a cui voglio bene. Già me l’immagino: un’immensa e scenografica tavolata all’aperto con una gigante grigliata di carne, vino a volontà e tanta bella musica. Ovviamente scelta da me. E visto che, l’avrete capito, amo mangiare, vorrei imparare a fare con le mie mani almeno tre gusti di gelato. Con delle buone basi nella preparazione di crema, pistacchio e nocciola, probabilmente potrei morire molto più felice.

Poi le lingue. Ma non quelle di gatto, che peraltro con il gelato vanno benissimo. Mi riferisco agli idiomi che hanno un suono particolarmente suadente. Sono sincero, parlo poco e male francese e inglese. E se il tempo fosse maledettamente poco, mi butterei a capofitto nello studio del portoghese, che è così armonioso, e del cinese, che se l’universo continuasse oltre a quella fatidica data potrebbe tornare molto utile a tutti.


Roberto Bolle: "Me ne andrei in Sudamerica. E a Medjugorje"

Vorrei finalmente provare a volare. Con il deltaplano, naturalmente. Poi andrei alla scoperta dell’America Latina, che mi attira molto. Ma ho pure un’altra meta in testa: un pellegrinaggio a Medjugorje. Infine, un sogno caldo e goloso: un bagno nel cioccolato fondente all’80%.


Caterina Balivo: "Direi ai miei tutto ciò che non sanno di me"

Prima di tutto, mi piacerebbe trascorrere un’intera giornata (ma forse anche un semplice pranzo potrebbe bastare) con i miei genitori, soli, io e loro. In quell’occasione, solo in quella, potrei finalmente dire tutte le cose che sin qui non ho mai avuto il coraggio di dire. Una confessione in piena regola, insomma, che forse gli farebbe capire come sono fatta realmente.

Poi vorrei fare un viaggio, non proprio il giro del mondo, ma qualcosa di simile: vorrei arrivare al Polo Nord e da lì andare in India e infine in California, a San Diego. Se il mio fidanzato mi vuole accompagnare, bene, altrimenti ci andrei anche da sola. San Diego è una città in cui sono sempre accadute cose importanti per la mia vita, un luogo di incontri e di svolte che hanno lasciato un segno.

In quella città, sulla spiaggia, o almeno in un luogo con vista sull’Oceano Pacifico e con una tavola da surf al mio fianco, aspetterei la fine del mondo e mi godrei lo spettacolo.


Francesco Renga: "Vorrei la pace della mente e della coscienza"

Se le cose stessero davvero così, innanzitutto aspetterei il giudizio divino cercando di essere in pace con la mia coscienza. Poi darei una festa dove mi circonderei di tutti gli amici di ieri e di oggi: una grande cena con del buon vino rosso con le persone che ni hanno fatto divertire. La terza: per non farsi prendere dall’ansia, cercherei in tutti i modi una via per la pace della mente, in modo da alleviare la depressione che probabilmente si impadronirebbe del genere umano.


Christian De Sica: "Farei finalmente il film su papà e mamma"

La prima cosa a cui penserei sarebbero i miei figli. Li vorrei vedere sistemati e ben realizzati nelle loro aspirazioni. Sì, anche se, essendoci la fine del mondo, avrebbero poco tempo a disposizione, vorrei lo stesso vederli felici. La seconda cosa riguarda un progetto, anzi, “il” progetto, che coltivo da sempre, ovvero girare da regista il film “La porta del cielo”, per poter finalmente raccontare la storia della passione tra mio padre e mia madre.

Sul set di quel film, stesso titolo, girato a Roma nel ‘44 alla fine della Seconda guerra mondiale, durante l’occupazione tedesca, tra mille difficoltà pratiche, Vittorio incontrò mia madre che allora era una giovane attrice spagnola. Si innamorarono subito, e dalla loro storia sono nato io.

La terza cosa che farei è mangiare un sacco, ma proprio tanto, “mont-blanc”. Sono a dieta da un anno, e non ho potuto toccare dolci, soprattutto quello, che è il mio preferito. Dopo aver mangiato me ne starei abbracciato a mia moglie Silvia e aspetterei con lei...

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sabato 31 dicembre 2011

2012 - L'anno nuovo, la Nuova Era

Inizia l'anno tanto atteso... Fine del mondo o inizio della Nuova Era? La parola ai Maya.
Appuntamento al 21 dicembre 2012. Buona fortuna a tutti.

Asterion 2012

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mercoledì 21 dicembre 2011

21 dicembre 2012: -1, un anno alla fine dei tempi...

Manca esattamente un anno alla fine del calendario maya, la fine del Lungo Computo, iniziato oltre 5.000 anni fa. Per "celebrare" questa scadenza, per condividere insieme l'attesa del 2012, vi proponiamo la visione del documentario di History Channel "Profezie - 2012: la fine del mondo" interamente dedicato alla famosa profezia Maya. Cliccate su "Leggi tutto" per visualizzare le altre parti del filmato.















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venerdì 2 dicembre 2011

"I calendari Maya - Oltre le paure della fine", il nuovo libro di Gianni Zaffagnini

Esce il nuovo libro di Gianni Zaffagnini, lo psicologo e psicoterapeuta che da anni si occupa della cultura Maya da un punto di vista storico-scientifico. Di seguito la quarta di copertina di "I calendari Maya - Oltre le paure della fine".
21 dicembre 2012: una data che sempre più frequentemente viene associata alla fine del mondo. I «responsabili» di questa profezia nefasta sono proprio loro, i Maya, che hanno impresso una data di scadenza alla Terra con i loro calcoli catastrofici. Ma è proprio così?
O questa conclusione è frutto della nostra ottusa mentalità occidentale, che cerca prepotentemente di sostituirsi a quella di popolazioni lontanissime da noi nel tempo e nello stile di vita per ovviare all’incapacità di comprenderle e comprendere noi stessi? Culturalmente, la fine del mondo è un concetto che affonda le proprie radici a ogni latitudine di ogni epoca; per i Maya, corrispondeva sì al termine di un ciclo, ma contemplava una ripartenza, non una distruzione. Questo libro affronta gli aspetti principali della civiltà maya, con un’attenzione particolare alla loro concezione del tempo culminata nella creazione di complessi e affascinanti calendari rituali, solari e lunari; spiega come analizzare e capire i principali elementi che compongono la scrittura maya; compie un excursus storico e sociale sulla mitologia maya, sulle festività e sui riti più rappresentativi; attraverso numerosi esempi, spiega la correlazione tra il nostro e il loro calendario e il modo in cui calcolare qualsiasi data presente, passata e futura alla maniera dei Maya.

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